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Liguria

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16 febbraioFrazione geografica29 agostoAntraceneArlecchinoTitolo nobiliareThomas HobbesParco Nazionale delle Cinque TerreAmanteaAnni 1970

La Spezia

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Panorama della città vista dalle colline occidentali. La Spezia




Stato :   Italia
Regione : Liguria
Provincia : La Spezia
Coordinate :  / ,
Coordinate :  / ,
Altitudine : 3  m s.l.m.
Superficie : 51,39 km²
Abitanti : 95.579 Area Urbana e Riviera Spezzina 136.000 30-09-2009 

Densità : 1.860 ab./ km²
Frazioni : Biassa , Cadimare , Campiglia , Carozzo, Costa di Murlo, La Foce, Marola , Montale di Marola, Muggiano , Pitelli , Ruffino, San Venerio, Sarbia, Strà, Valdurasca 
Comuni contigui : Arcola , Follo , Lerici , Porto Venere , Riccò del Golfo di Spezia , Riomaggiore , Vezzano Ligure
CAP : 19121-19126, 19131-19139
Pref. telefonico : 0187
Codice ISTAT : 011015
Codice catasto : E463 
Class. sismica : zona 5 (sismicità )
Nome abitanti : spezzini 
Santo patrono: San Giuseppe  
Giorno festivo: 19 marzo  

Sito istituzionale
Visita il Portale Italia
« Le strade sono larghe e le case alte e gialle... »
( Ernest Hemingway )

La Spezia (Spèza in dialetto spezzino , pronunciato /ˈspɛza/ ) è un comune della Liguria e il capoluogo dell' omonima provincia . Con i suoi 95.579 abitanti è il secondo comune più popoloso della regione (la sua area urbana conta 136.000 abitanti), preceduto solo dal capoluogo Genova .


La città si trova all'estremo levante della regione Liguria , a pochi chilometri dal confine con la Toscana , al centro di un profondo golfo naturale al quale dà il nome. Tale golfo, conosciuto anche con l'appellativo di Golfo dei Poeti , è cinto da una catena di colline, la cui cima più imponente è il monte Verrugoli , 749 m s.l.m., asperità che è situata alla periferia occidentale del centro abitato.

Il territorio comunale spezzino fa parte dell'Autorità di Bacino Interregionale del Fiume Magra ed una piccola porzione del territorio comunale, rappresentata dal piccolo borgo di Tramonti e dalla circostante collina, fa parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre .

Indice Geografia fisica Clima Inverno Primavera Estate Autunno Storia Il toponimo e la corretta ortografia Dai primi insediamenti all'epoca bizantina Dal VII al XII secolo, dai vescovi di Luni all'influenza genovese XIII secolo XIV secolo XV secolo XVI secolo XVII e XVIII secolo Il XIX secolo La costruzione dell'Arsenale Il XX secolo Il XXI secolo Onorificenze Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose La cattedrale di Cristo Re Santa Maria Assunta Santi Andrea e Cipriano San Venerio in Migliarina Santi Giovanni e Agostino Santa Maria della Neve Santa Maria della Salute Santa Rita Santuario della Madonna dell'Olmo Sant'Andrea a Fabiano Alto Santo Stefano protomartire di Marinasco Palazzi Teatro Civico Musei Architetture militari Aree naturali Giardini pubblici Gli altri parchi cittadini Evoluzione demografica Etnie Cultura Istruzione Università Media Cucina Personalità legate alla Spezia Artisti Militari Intellettuali Musica leggera e Spettacolo Sportivi Giornalisti Eventi SpeziaExpò Geografia antropica Quartieri Hinterland Economia Ecologia Balneabilità Rete fognaria Centrale termoelettrica Dragaggio dei fondali Raccolta differenziata Infrastrutture e trasporti Strade Autostrade Tangenziale Mobilità nell'area urbana Filovia Aeroporti Amministrazione Amministrazioni precedenti Gemellaggi Sport Calcio Basket Ciclismo Pallamano Lacrosse Ginnastica Artistica Bibliografia Voci correlate Altri progetti Collegamenti esterni
Geografia fisica Il Golfo della Spezia in una mappa d'epoca

La città sorge su un angusto lembo di terra stretto tra mare e monti; diretta conseguenza di ciò è la presenza di numerosi quartieri collinari e la disposizione piuttosto irregolare della pianta urbana, che negli anni venti ha richiesto addirittura lo sbancamento del colle dei Cappuccini (dove sorge l'attuale Piazza Europa) per consentire al centro storico lo sviluppo possibile verso est, in direzione della piana di Migliarina, poiché l'area ad ovest è occupata dall' Arsenale Militare .

Comune della Spezia

Tale sviluppo urbanistico ha richiesto ingenti opere di bonifica; infatti dove oggi sorge la gran parte dello scalo portuale era un tempo un'ampia zona paludosa, detta gli Stagnoni.

Il golfo che protegge la città ha una estensione di circa 150 ettari, ed è chiuso da una diga foranea lunga circa 2.210 metri con due passaggi, quello di ponente di circa 400 metri e quello di levante di circa 200 metri. L'insenatura del golfo ha una profondità di 4,6 km ed una larghezza di 3,2 km.

Proprio la particolare conformazione del golfo, ben riparato dalla furia delle mareggiate e da possibili attacchi nemici, ha fatto sì che alla Spezia venisse costruito uno dei più grandi arsenali della Marina Militare e, nel corso degli anni, si potesse sviluppare uno dei maggiori porti mercantili del Mar Mediterraneo .

Clima Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica della Spezia .

La Spezia gode generalmente di un clima temperato caldo; nello specifico, il clima dominante è di tipo mediterraneo, influenzato da influssi atlantici e caratterizzato generalmente da inverni miti, grazie all'azione mitigatrice del mar Ligure e dello scirocco proveniente dall' Africa . Tuttavia non sono infrequenti le incursioni di aria fredda di origine balcanica (proveniente dai valichi comunicanti con la Pianura Padana che si trovano alle spalle della città) che fanno abbassare la temperatura, facendo scendere la colonnina sotto lo zero. La temperatura media del mese più freddo (gennaio) è di 7,6 °C. Le estati sono caratterizzate da temperature piuttosto elevate, con medie del mese più caldo (luglio) superiori ai 24 °C.

La piovosità è elevata, sia per la posizione nell'arco ligure, investito dai venti umidi, sia per l'azione di copertura degli Appennini . Il regime pluviometrico è di tipo sub-litoraneo appenninico, con picchi di massimi in autunno (maggiore) e in primavera, e picchi di siccità in inverno ed in estate. La media pluviometrica è di 1343 mm di pioggia annui. Pur non essendo tipiche del clima mediterraneo , le nevicate non sono infrequenti in città, soprattutto negli ultimi anni, e più copiose sulle alture e nelle zone dell'entroterra.

Inverno Immagine della passeggiata Morin

Durante i mesi più freddi quando persistono condizioni di cielo sereno e calma di vento La Spezia risulta una delle zone costiere con le temperature minime più fredde della Liguria , con temperature capaci di gelare l'acqua nelle fontane cittadine (il 16 gennaio 2009 la temperatura è scesa a -9.1 °C nel centro cittadino, una delle più basse dal 2000), mentre nell'entroterra le zone più umide vengono coperte da uno strato di brina che difficilmente si scioglie nelle ore più calde e sui ripidi pendii rocciosi delle colline spesso si formano piccole cascate di ghiaccio. Nelle zone riparate e esposte al sole, invece, la temperatura diventa particolarmente mite e piacevole. Questo fatto si riscontra anche nella vegetazione sulle colline del Golfo Spezzino, dove nei versanti più freddi e umidi (nord e est) sono presenti pini e castagni; nei versanti più caldi, invece (sud e ovest) abbondano gli olivi. Al contrario, in giornate nuvolose e con precipitazioni, i venti nel Golfo Ligure si predispongono in senso antiorario creando le condizioni per possibili nevicate nella zone tra Genova e Savona portate dalla Tramontana scura (vento da NNE), mentre nel Levante Ligure la componente sud orientale dei venti in superficie porta aria più mite dal mare che rende le nevicate rare o comunque non abbondanti, se non in eventi eccezionali (per esempio nel 1985, nel 1991, nel 2006 e nel 2009). Appunto nel 2009 (nella notte tra il 18 e il 19 dicembre) si è verificata la più grande nevicata dal 1985 , con un accumulo di neve che ha raggiunto i 20 cm in centro e i 30 nei quartieri orientali e con temperature notturne che sono scese a -6,8°C, nel centro città, e nelle zone periferiche, fino a -10°C.

Primavera

La primavera risulta estremamente variabile con abbondanti precipitazioni e numerosi giorni di pioggia. All'inizio della stagione, tardive ondate di freddo spesso portano la neve sulle cime delle colline del Golfo, e talvolta qualche fiocco di neve cade anche in città durante i rovesci più intensi. Questi fenomeni nevosi "ritardatari" si verificano specialmente verso la fine di marzo, quando generalmente le basse pressioni presenti sul Mediterraneo favoriscono le ultime incursioni di aria gelida proveniente dalla Scozia o dalla Scandinavia. D'altro canto non mancano giornate particolarmente miti che spingono gli Spezzini a fare le prime gite "fuori porta" o delle passeggiate sui lungomare della Riviera dove guardano stupiti i turisti stranieri che nuotano nel mare come se fosse piena estate, nonostante la temperatura dell'acqua non superi i 14 gradi centigradi.

In primavera inoltrata le giornate soleggiate sono sempre più frequenti, ma rovesci e temporali, talvolta con violente fulminazioni e grandinate, possono scoppiare all'improvviso in qualsiasi momento. La primavera del 2008, ad esempio, è stata una delle più piovose e fredde con temperature che si sono mantenute quasi sempre sotto i 18-20 °C fino ai primi di giugno e nella quale il giorno di Pasqua la neve è caduta abbondante sul monte Parodi .

Estate Via XXIV Maggio

L'estate spezzina è caratterizzata da giornate calde e assolate. La forte evaporazione del mare e di un terreno saturo della pioggia primaverile, spesso causa sensazioni di afa talvolta opprimente durante il giorno. Non di rado all'inizio dell'estate, si sviluppano foschie anche dense creando un'atmosfera pesante e lattiginosa, e talvolta una nebbia alta orla le colline del Golfo più esposte. L'attivazione delle brezze marine nel primo pomeriggio porta condizioni più fresche soprattutto in riva al mare, questo si evince dallo studio dei grafici delle temperature giornaliere che dimostrano una crescita costante delle temperature fino alle 12:00, seguita da un lieve calo e da una lenta ripresa pomeridiana. Durante il culmine dell'estate l'umidità tende a diminuire, dando luogo a temperature più alte, ma con aria più asciutta. Al contrario di ciò che accade d'inverno, durante i giorni di alta pressione e calma di vento, La Spezia registra temperature superiori alle altre zone costiere della Liguria, ma con una maggiore escursione termica, così che durante la notte le condizioni di afa sono poco frequenti, e occorrono solo durante le ondate di caldo più intense.

I temporali estivi pomeridiani, piuttosto frequenti nell'interno e sulle montagne appenniniche, giungono molto raramente sulla costa e tendono a colpire la zona orientale della città e la piana del fiume Magra , lasciando all'asciutto le zone occidentali e la riviera Spezzina. Lungo la tratta costiera, la principale fonte di precipitazioni durante la siccità estiva sono i temporali notturni. Quando le condizioni sono ideali, l'aria fresca e densa proveniente dagli " outflow " dei temporali pomeridiani montani si precipita verso la costa e scalza l'aria calda e umida presente sulla superficie del mare spingendola nell'alta atmosfera, creando temporali violenti, intensi e autorigeneranti con tuoni fragorosi, fulminazioni spettacolari e raffiche di vento impetuose. Questi temporali sono particolarmente difficili da prevedere, perché causati esclusivamente da condizioni microclimatiche locali, ma si verificano puntualmente tutti gli anni. La fine dell'estate, con le prime incursioni di aria fresca in quota porta temperature comfortevoli e aria asciutta rendendo il clima particolarmente piacevole. Talvolta nei tardi pomeriggi di fine estate o inizio autunno, si possono notare trombe marine all'orizzonte che si sviluppano grazie alla temperatura della superficie marina ancora calda, e l'aria più fresca presente in quota. Queste trombe marine raramente causano danni e dato il lento movimento, possono essere facilmente evitate da eventuali imbarcazioni.

Autunno

L'autunno inizia ancora caldo e soleggiato. Ma con l'avanzare della stagione e con l'arrivo di temperature più fresche, le giornate si fanno sempre più grigie e piovose. È in questa stagione che si registrano le piogge più copiose dell'anno. Le basse pressioni di origine atlantica scendono di latitudine e richiamano aria calda dal Nord Africa che, attraversando il Mediterraneo, si carica di umidità che viene scaricata sulla cerchia ligure sottoforma di piogge intense e persistenti. In questo periodo dell'anno si possono testimoniare violente mareggiate lungo tutta la costa ligure causate dai forti venti di Libeccio e Scirocco .

Le cose non migliorano di molto durante i regimi di alta pressione quando si tendono a creare inversioni termiche nei medi e bassi strati, e la debole circolazione a componente occidentale passa sopra alla superficie del mare ancora calda, e condensandosi, crea un ammasso di nubi basse e compatte che talvolta generano leggere pioviggini. Novembre di solito presenta il maggior numero di giorni con cielo nuvoloso. Questo si nota anche guardando le immagini satellitari che mostrano una coperta di nuvole sopra al Mar Ligure e lungo la costa, ma basta salire in quota sull'Appenino e per ammirare un cielo azzurro e limpido e nubi giù nelle valli. Con le prime incursioni di aria fredda da Nord arrivano i venti di Tramontana e Grecale in alta quota, che spazzano via le nuvole, lasciando posto a cieli azzurri e limpidi, temperature piacevoli e miti considerata la stagione, e condizioni di visibilità eccezionali che "svelano" le isole dell' arcipelago Toscano , dall' Elba alla Gorgona , e più raramente, anche la punta della Corsica .

Classificazione climatica della Spezia: Zona D, 1413 GR/G LA SPEZIA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC ) 11,0 11,9 14,5 18,1 22,3 26,0 28,9 28,2 25,3 20,8 15,7 12,7 11,9 18,3 27,7 20,6 19,6
T. min. mediaC ) 4,2 4,7 6,8 10,3 13,7 17,4 19,7 19,4 16,9 13,1 8,8 5,9 4,9 10,3 18,8 12,9 11,7
Precipitazioni ( mm ) 116 108 115 126 59 51 36 54 84 164 201 200 424 300 141 449 1.314
Giorni di pioggia (≥ 1 mm ) 9 9 10 10 6 6 4 4 6 10 11 12 30 26 14 27 97
Storia La Spezia vista dalle colline ad Est Il toponimo e la corretta ortografia

La prima trascrizione del nome sembra risalire al 1256 , in un documento redatto presso Spezam, anche se in un documento del 25 luglio 1071 appare forse per la prima volta il nome Spezia. Il nucleo del borgo è identificabile con il Poggio, nel cuore della vecchia città.

Al di là dell' etimologia del termine Spezia, sulla provenienza del quale sono state avanzate dagli studiosi numerose ipotesi, senza che si giungesse tuttavia a stabilirne l'origine precisa, le principali controversie vertono sull'utilizzo dell' articolo "La" che compare davanti al toponimo .

L'articolo fa la sua comparsa già a partire dai primi documenti redatti in volgare, ossia all'inizio del V secolo .

Dopo il Congresso di Vienna , tuttavia, con il passaggio dell'intera Liguria al Regno di Sardegna , la burocrazia decide di sopprimere l'articolo, in quanto considerato una violazione alla regola secondo la quale i nomi di città rifiutano l'articolo. Gli Spezzini non accolgono volentieri questo cambiamento e fanno più volte presente al governo centrale le loro rimostranze, senza tuttavia ottenere alcun risultato. Con la costituzione della Provincia della Spezia, nel 1923 , le diverse denominazioni (Spezia e La Spezia) continuano a generare confusione, tanto che nel 1926 il Consiglio Comunale vota un ordine del giorno con il quale si chiede il ripristino dell'articolo nella consueta forma.

Si giunge così al 2 aprile 1930 , quando viene finalmente emanato un Regio Decreto che rettifica ufficialmente la denominazione del nome del Comune in "La Spezia". Tuttavia, a causa della formulazione piuttosto schematica del testo della nuova Legge, si intende erroneamente il "La" – scritto con la lettera "L" maiuscola – non come un articolo declinabile, ma come una particella da utilizzare in modo invariabile davanti al nome, quasi facente parte del nome stesso.

La Spezia vista dal mare

Nonostante sia passato da allora ormai molto tempo, ancora oggi è facile imbattersi in errori nella corretta declinazione dell'articolo, quali "di La Spezia", "in La Spezia" o "a La Spezia". Eppure, nello Statuto del Comune della Spezia si legge esplicitamente:

« Nella denominazione del comune, il nome "Spezia", secondo la tradizione storica consolidata, richiede l'articolo determinativo. In tutti gli Atti comunali l'articolo segue le regole d'uso ed è sempre declinabile.  »

Altro errore comune è l'utilizzo della maiuscola nell'articolo: secondo le regole grammaticali, infatti, esso richiede la lettera maiuscola solo se ci si trova all'inizio di una frase, mentre va scritto con la minuscola in tutti gli altri casi. Da notare poi che non sempre negli elenchi alfabetici la città viene correttamente inserita alla lettera "S".

Vi è tuttavia da osservare che l'articolo non viene utilizzato nel dialetto locale . Non a caso, gli abitanti della città e della provincia, anche quando parlano in italiano, non usano mai l'articolo, utilizzando comunemente espressioni quali "sono di Spezia" o "vado a Spezia".

Dai primi insediamenti all'epoca bizantina

Il territorio spezzino e le terre circostanti furono abitati già in tempi preistorici, come testimoniano sia le numerose statue stele scoperte in varie località che i reperti dell' età del bronzo e di quella del ferro ritrovati in varie occasioni sulle alture del Golfo e delle vallate adiacenti. Più tardi, in epoca storica, la zona di Luni si trovò al margine del territorio etrusco .

Le zone del Levante ligure fino al Magra videro lo stanziamento delle popolazioni dei Liguri , sottomessi nel 155 a.C. dal console Marco Claudio Marcello .

Le origini della Spezia sono legate alla colonizzazione romana e si intrecciano comunque con le vicende di Luni , il centro senza dubbio più importante di tutta la zona durante tutta l'epoca classica (foro, anfiteatro).

La rete viaria della zona era limitata dalle montagne del retroterra cosicché da Roma la via Aurelia terminava a Pisa e il collegamento via terra da Luni con il resto del ponente ligure e la Gallia avveniva soprattutto attraverso la pianura padana ( via Aemilia Scauri ). Per i collegamenti via mare il golfo spezzino invece costituiva un sicuro appoggio per la normale navigazione di cabotaggio .

Nella ripartizione di Augusto la zona, come il resto della Liguria, apparteneva alla Regio IX , il cui confine orientale era segnato dal corso inferiore del fiume Macra , mentre Luna apparteneva alla Regio VII .

La Spezia nella Tavola Peutingeriana (sez IV,IV)

Conferme archeologiche di permanenti insediamenti romani sul sito della Spezia sono emerse in varie occasioni: nella zona di San Vito ( Marola ) nel 1914 sono state rinvenute tre anfore vinarie romane a una profondità di nove metri, databili al I secolo d.C. (mentre una calotta cranica è stata invece trovata a 14,50 metri di profondità e pertanto databile al 1000 a.C. circa). Ancora a San Vito resti di una villa romana sono stati distrutti per la costruzione dell'Arsenale.
Nella zona dell'Antoniano (cioè l'attuale Pieve di S. Venerio a Migliarina) esisteva un oppidum preromano, che forse è da identificarsi con il Boron indicato nella Tavola Peutingeriana come stazione navale; peraltro nella zona di Migliarina esiste una Via di Boron ripresa sicuramente dalla località menzionata nella Tavola Peutingeriana.
Sempre nella zona della Pieve sono stati raccolte ceramiche e scorie ferrose a conferma di un insediamento romano.
La presenza romana è anche ampiamente documentata all'interno del Golfo: ville patrizie al Varignano , a Muggiano .
Portus Veneris è citata nel 161 nel portolano dell'imperatore Antonino Pio .
Altre memorie dell'epoca classica ben più consistenti sono i siti archeologici della città di Luni , di Bocca di Magra e di Ameglia .

Il Cristianesimo si diffonde nella zona verosimilmente agli inizi del III secolo mentre l'organizzazione e la crescita della Diocesi sono più tarde risalendo agli inizi del V secolo quando, ormai alla fine dell' Impero romano , si apre per la regione il periodo alto medievale .

Con la caduta dell'Impero romano dopo il V secolo si ebbe la devastazione da parte dei barbari ( Eruli e Goti ).

Dopo la dominazione gotica , il territorio di Luni e la regione del golfo vengono riconquistati da Narsete nel 552 a conclusione della guerra gotica e, sotto il dominio bizantino , passano all' Esarcato d'Italia con la formazione della Provincia bizantina di Liguria.

Dal VII al XII secolo, dai vescovi di Luni all'influenza genovese I domini longobardi dopo le conquiste di Rotari ( 643 )

Tornata ai Bizantini dopo le guerre gotiche, ebbe una breve ripresa. In questo periodo San Venerio fu monaco nel cenobio dell'isola del Tino , dove morì nel 630 .

I Longobardi conquistano la Liguria nel 642 con il loro re Rotari e la sottomettono completamente con Liutprando : Luni e la sua regione vengono annesse al ducato di Tuscia con capitale Lucca , staccando l'area dal ducato di Liguria .

La politica locale dei sovrani longobardi è spesso rivolta a contrastare l'autorità dei vescovi di Luni .

Alla caduta del regno longobardo nel 773 la regione passa sotto il dominio franco ad opera di Carlo Magno , sotto il quale i vescovi acquisiscono un potere temporale come Vescovi-Conti.

Nell' 860 la zona è saccheggiata dai Normanni che a Luni ne uccidono il vescovo Ceccardo .

Nello stesso IX secolo la regione comincia a subire il flagello delle incursioni arabe al punto che, un secolo dopo, a causa degli incessanti saccheggi dal mare, dei rapimenti di persone e delle devastazioni procurate, il conseguente decadimento del territorio e la diffusa malaria , Luni finsce con l'essere abbandonata dalla sua popolazione ( la diocesi vi rimarrà ancora formalmente fino al 1204 , quando verrà trasferita a Sarzana da papa Innocenzo III ).

Nel IX secolo il centro principale della zona del golfo era Vesigna , che sorgeva sul colle di Marinasco ; è da Vesigna che procede verso il mare una migrazione di popolazione che, unendosi agli insediamenti già esistenti in loco, contribuirà alla formazione del primo borgo sul Poggio della Spezia e al suo sviluppo nei secoli X e XI .

Nel X secolo la zona entra a far parte della marca Obertenga .

Il tardo periodo medievale vide una progressiva frammentazione politica e culturale della zona, con la nascita di piccole signorie locali, come quelle dei di Vezzano , dei da Passano e dei di Lavagna .

Agli inizi del XII secolo Genova acquista il borgo di Porto Venere e accresce la sua influenza sull'estremo Levante ligure. Questa novità è importante poiché consente a questi territori il loro progressivo affrancamento dal regime feudale e la loro crescita.
Il borgo di Spezia ha già raggiunto una certa importanza nel XII secolo : è infatti già citato in alcuni documenti commerciali del 1160 in cui sono menzionati Bonus Johannes e Baldus de Specia.

XIII secolo Per approfondire, vedi la voce Castello San Giorgio .
Lo stendardo di Genova

Vesigna nel ( 1223 ) e Càrpena nel ( 1224 ) entrano nell'orbita della Compagna genovese e quindi, con loro, anche il borgo di Spezia.

Già nella prima metà del XIII secolo , la Spezia comincia ad affrancarsi da Càrpena grazie al proprio sviluppo mercantile e all'industria del sale.
Nel 1254 Genova sottrae Lerici a Pisa e accresce così il proprio controllo sul Golfo.
Un documento notarile rogato nel 1256 riporta un'antica trascrizione del termine Spezam.

Ma per quasi vent'anni il borgo di Spezia si trova a essere svincolato dal dominio genovese, quando cioè Nicolò Fieschi ne fa il centro, tra il 1256 e il 1273 , di una propria effimera Signoria guelfa, estesa da Sarzana a Lavagna e in contrapposizione a Genova. Al periodo del Fieschi risalgono la prima fase di costruzione del Castello San Giorgio , sulla collina del Poggio e la fortificazione della città.

L'indipendenza del borgo spezzino ha però termine nel 1273 , quando Oberto Doria muove contro Nicolò e, partendo da Porto Venere, espugna la città e incendia il Castello San Giorgio; la Repubblica di Genova riacquista così definitivamente la piena sovranità sul borgo.

XIV secolo Le mura (XIV secolo).

Con il passare del tempo il borgo di Spezia va incontro ad importanti progressi urbani, sociali ed economici connessi all'estrazione e all'esportazione del sale.

Il castello viene restaurato nel 1343 per volere di Simone Boccanegra , primo dei Dogi a vita genovesi, che vi nomina anche un Podestà.

Nel 1371 vengono erette le mura di difesa ed alcuni edifici pubblici. Delle mura trecentesche rimangono tuttora alcuni tratti con i camminamenti e le merlature ghibelline; sembra che le porte d'accesso alla città, protette da altrettante torri, fossero cinque: S. Maria, S. Andrea, Nuova, Romana e Marina.

La cattedrale di Santa Maria era all'esterno della cinta muraria. Nel 1390 viene edificato il convento di Sant'Agostino.

La fine del secolo vede il declino della potenza genovese in lotta con Venezia e, dopo un periodo di lotte intestine, il prevalere della dinastia milanese dei Visconti su Genova stessa e su tutta la Liguria e anche sulla Spezia.

XV secolo

Nel 1407 La Spezia riesce a dotarsi di propri Statuti e nomina dapprima un Podestà , figura con prerogative solamente politiche, e in un secondo tempo un Capitano che oltre a quelle politiche assomma anche le funzioni militari.

Il 1412 vede la fine vittoriosa della guerra di Genova contro Firenze, nonostante la rivolta (guidata dai Fieschi ) di molte località del golfo. La Spezia, che è rimasta fedele alla Repubblica, può distruggere Carpena e affermarsi così come centro principale.
Nel 1420 si dà l'avvio alla costruzione del Palazzo comunale, sede dell'autorità cittadina e luogo di assemblee.

Qualche decennio dopo la regione è coinvolta nella guerra del 1436 condotta contro Genova da parte di Filippo Maria Visconti , Duca di Milano , e delle devastazioni operate dal suo condottiero Niccolò Piccinino .
In questa occasione fu necessario demolire la cattedrale di Santa Maria che, essendo all'esterno delle mura, non poteva essere sottratta al saccheggio. Più tardi, nel 1471 , la Chiesa di S.Maria venne ricostruita e protetta allargando appositamente la cinta muraria della città.

Poco più tardi viene fondato l'Ospedale di Sant'Andrea ( 1480 ). Come negli altri centri italiani dell'epoca, anche qui sorgono numerose Confraternite quali quella dell'Annunziata e quella di S.Antonio abate.

XVI secolo

Tra il XVI ed il XVII secolo Sarzana in realtà è ancora il centro principale della Lunigiana , vasta area che comprende, fra le altre, anche buona parte dei territori del Golfo e delle zone circostanti; il suo primato regge però solo fino a quando non si profila in modo evidente la supremazia di un nuovo centro, la Spezia, eretto sede del Vicariato della riviera orientale da Pietra Corice a Capo Corvo. Lo sviluppo della città continua fino al XVII secolo, quando la regione ormai consolidata è destinata a mantenersi inalterata fino alle soglie dell'età industriale.

Modello di una galea sottile

I primi decenni del XVI secolo vedono scacciata con alterne vicende l'influenza francese sulla Repubblica genovese, e poi l'affermarsi di quella imperiale di Carlo V ( 1528 ).

Nell'estate del 1533 il papa Clemente VII , di ritorno da Marsiglia, sosta nella città ed il pittore spezzino Antonio da Carpena è incaricato di dipingere alcuni quadri in onore del Pontefice.

Nell'autunno del 1541 l'imperatore Carlo V raduna nel porto spezzino un contingente della flotta destinata alla sfortunata spedizione contro la base ottomana di Algeri ed il pirata Barbarossa .

Nel 1560 ha inizio la costruzione della fortezza di S. Maria nei pressi del Varignano a difesa dalle continue incursioni dei pirati ottomani .

Ai primi di agosto dell'anno 1571 una flotta di ottanta galee spagnole, al comando di don Giovanni d'Austria , si pone alla fonda nel porto della Spezia, in attesa di unirsi al contingente delle altre galee messe a disposizione dalla Repubblica di Genova e dal duca di Savoia. Nel golfo spezzino vengono anche imbarcati soldati tedeschi e un piccolo esercito di quattrocento uomini del duca di Parma, Alessandro Farnese . Il 4 agosto la flotta riprende il mare diretta a Messina, per unirsi alle centocinque galee veneziane, alle dodici pontificie e a quelle dei Doria, di Malta e degli alleati minori. L'intera flotta, in tutto duecentosette unità, si dirigerà quindi in Grecia per affrontare quella turca nella battaglia di Lepanto ( 7 ottobre 1571).

XVII e XVIII secolo

Nel 1606 la Repubblica genovese opera un'ulteriore fase di rafforzamento del Castello San Giorgio per adeguarlo alla potenza distruttiva delle nuove armi da fuoco; Genova procede inoltre all'edificazione di altre fortezze nel Golfo nell'intento di crearsi un potente baluardo nell'estremo levante del proprio territorio.
La città gode di nuovi ampliamenti e l'antico Palazzo del Comune, sorto nel 1420 e sede del Capitano, viene radicalmente rinnovato.

Genova tuttavia non concede un'eccessiva libertà al libero sviluppo delle attività mercantili locali e la vita economica ristagna. Per fornire nuovo impulso ai commerci, nel 1654 la Repubblica decide di consentire agli ebrei di stabilirsi in città: vengono istituiti mercati e fiere per gli scambi e San Giuseppe diventa il patrono della Spezia.
Nel 1656 in tutta la Liguria si verifica una terribile epidemia di peste.

Periodo napoleonico:
Suddivisione politica della penisola italiana nel 1810 , dopo il Trattato di Schönbrunn

Nel 1724 il governo della Repubblica genovese decide la costruzione al Varignano di un Lazzaretto per la quarantena delle merci e delle persone.
L'importanza della città cresce nel tempo senza dubbio grazie anche alla natura di caposaldo militare svolta dal suo Golfo: così, nel 1757 , la Repubblica di Genova decide di sostituire la figura del Capitano con quella di Governatore della Spezia.

Ma con il volgere del secolo sono ormai alle porte i rivolgimenti portati dalla Rivoluzione Francese e dalla napoleonica campagna d'Italia : nel 1797 la storica Repubblica Genovese cade e con la sua fine la Spezia entra a far parte della Repubblica Ligure come capoluogo del Dipartimento del Golfo di Venere .

Il XIX secolo

Nel 1805 la Repubblica Ligure viene annessa all' Impero Francese . La Spezia viene inserita nel Dipartimento degli Appennini , con capoluogo Chiavari , nella Circoscrizione di Sarzana .

Anche Napoleone è consapevole dell'importanza militare della Spezia e la eleva al rango di sede di Distretto: la Spezia viene dichiarata porto militare con decreto imperiale in data 11 maggio 1808 ; si pensa già anche di costruirvi di un Arsenale .

Regno di Sardegna

Alla caduta di Napoleone segue la Restaurazione : la Liguria è annessa al Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele I ( 4 gennaio 1815 ); la Spezia è sede dell'Intendenza della Provincia di Levante.

Ha inizio un primo sviluppo come località di villeggiatura balneare e poi come centro marittimo. Sono anni di crescita demografica; nel 1823 la città diviene capoluogo ed inizia un'attività edificatoria di opere pubbliche; il Teatro Civico , progettato da Ippolito Cremona , viene inaugurato nel 1846 . Nell'estate del 1827 vi transita Alessandro Manzoni con tutta la famiglia, proveniente da Genova e diretto a Firenze.

Nel 1849 il Governo piemontese prende la prima decisione di costruire alla Spezia l' Arsenale . Questa decisione sarà il principio di un profondo e radicale cambiamento della città sotto ogni punto di vista. I lavori dureranno dal 1862 al 1869 . A seguito della forte immigrazione, la città, che nel 1861 alla proclamazione del Regno d'Italia assommava a poco più di 15.000 persone, vedrà aumentare rapidamente la sua popolazione.

Regno d'Italia

Il 2 settembre 1862 Giuseppe Garibaldi , ferito all' Aspromonte , è condotto al forte del Varignano e ricoverato nel Lazzaretto, al secondo piano dell'edificio centrale: la notizia del suo ferimento fa in breve tempo il giro del mondo. Al suo capezzale accorrono, oltre ai medici italiani Di Negro, Palasciano, Porta e Bertanti, Partrige dall'Inghilterra, Pirogoff dalla Russia e Nelaton dalla Francia. Dal Varignano, il 22 ottobre , Garibaldi è trasferito alla Spezia all'Albergo Milano (attuale sede dell'Ammiragliato) ed infine a Pisa dove il 23 novembre 1862 viene operato da Ferdinando Zannetti che gli estrae la pallottola dal piede.

L'ex Hotel Croce di Malta presso i Giardini Pubblici

Nel 1870 viene steso un piano regolatore per adeguare lo sviluppo della città alle nuove necessità indotte dalla costruzione dell'arsenale appena terminato: vengono tracciati nuovi viali, si programma l'espansione della città verso levante, viene costruito il quartiere Umbertino per la manodopera richiamata in città per i lavori dell'Arsenale e per quelli relativi alle opere di fortificazione del golfo. Altra immigrazione è legata all'arrivo del personale militare stanziato in città.

Sorgono l'Albergo Croce di Malta ed il Politeama Duca di Genova (che verrà però demolito nel 1933 in conformità al nuovo piano regolatore).

La popolazione arriva a contare circa 37.000 abitanti poco prima del 1884 , anno in cui la città è colpita da una grave epidemia di colera.

Viene presa l'importante decisione di costruire anche il porto mercantile ed i lavori hanno inizio nel 1891 . Viene anche aperta la linea ferroviaria che collega la Spezia a Parma, conosciuta come Pontremolese . A fine secolo il Comune costruisce la prima officina elettrica, a Valdellora, per l'illuminazione pubblica e privata e avvia una rete di trasporto pubblico.

La costruzione dell'Arsenale L'ingresso dell'Arsenale

Per tutto il XIX secolo la città conserva anche un carattere fortemente turistico , ed è spesso sede delle vacanze dei Savoia e del Re, che soleva risiedere presso l'hotel Croce di Malta , attualmente residenza privata dirimpetto al lungomare ed ai giardini pubblici. Ma è verso la seconda metà dell'Ottocento che la Spezia modifica il suo aspetto di borgo chiuso assumendo il rango di capitale militare marittima, con trasformazioni sociali ed economiche che fanno passare la città da piccolo borgo con circa 11.000 abitanti alle attuali dimensioni di capoluogo di provincia.

Con regio decreto del 30 maggio 1849 venne decisa la costruzione dell' Arsenale Militare Marittimo : la legge che approvò la definitiva collocazione dell'Arsenale Militare alla Spezia fu promulgata dal Parlamento Subalpino il 4 luglio 1857 . Nel 1862 iniziano i lavori per la costruzione dell'Arsenale, che già immaginato da Napoleone, inizia a tradursi in realtà per la volontà di Cavour . Domenico Chiodo , Ufficiale del Genio Militare, è incaricato della direzione del progetto della nuova base navale.

Chiodo si avvale della consulenza di Rendel, Presidente della Società degli Ingegneri Civili d'Inghilterra, ma, contrariamente all'opinione di quest'ultimo, favorevole alla costruzione dell'Arsenale al Varignano, dà avvio ai lavori sulla piana di San Vito presso Marola . I lavori si protraggono per sette anni, e l'arsenale viene inaugurato il 28 agosto 1869 dallo stesso Generale Domenico Chiodo.

Con la costruzione dell'Arsenale la città mutò aspetto, realizzando nuovi spazi urbani più ampi e vivibili, e conobbe un rapido sviluppo economico insieme ad un notevole incremento demografico: la popolazione raggiunse le 31.500 unità nel 1881 e le 60.000 unità a fine secolo.

Statua del Generale Domenico Chiodo

Da un punto di vista costruttivo l'Arsenale fu separato dalla città da un fossato ottenuto deviando il corso del canale Lagora , e da un muro di cinta con delle torri semicircolari (doveva essere poi costruito un altro muro di cinta per sicurezza , ma l'opera non si fece): tale muro fu costruito , nella parte superiore, sopra il cosiddetto marcapiano, con pietre irregolari di arenaria preso dalle colline di Biassa , mentre la parte bassa venne costruita in conci di pietra portoro, a tratti bugnati, provenienti dalle cave di Coregna . Degne di nota le Porte: la Porta Principale, Porta Sprugola, Porta Ospedale, Porta Ferrovia, Porta Ponente e Porta Marola.

Nel 2002 gli edifici facenti parte della primitiva costruzione da parte di Chiodo furono sottoposti a tutela monumentale. Per altro verso, c'è però chi sottolinea che l'opera, modificando completamente lo sviluppo della città, ne ha occupato la zona di espansione, ha comportato la distruzione di chiese, di un monastero, del paese di S. Vito, raso al suolo, mentre l'adiacente Marola perde il fronte mare e la relativa passeggiata che l'univa alla città.

La manodopera necessaria alla realizzazione di questa imponente opera richiamò alla Spezia dalle zone limitrofe e da ogni parte di Italia un gran numero lavoratori, seguiti dalle rispettive famiglie, portando ad una mescolanza di genti e culture. Il numero di abitanti della città crebbe vertiginosamente e, dopo l'epidemia di colera del 1884 che colpì duramente la popolazione e in occasione della quale perse la vita lo stesso sindaco Raffaele De Nobili , venne edificato il quartiere Umbertino; si aggiungono anche notevoli edifici pubblici, l'albergo Croce di Malta e il Teatro Politeama.

Parallelamente all'Arsenale vengono edificate nuove fortificazioni sulle alture del Golfo e nelle zone circostanti, e nascono importanti industrie legate all'indotto militare, quali l' Odero-Terni-Orlando ed il Cantiere navale del Muggiano , senza dimenticare anche il progressivo sviluppo del porto mercantile . Nascono anche industrie come lo Jutificio della Spezia ed i Molini Merello.

L'Arsenale è stato sempre legato al progresso tecnico della navigazione e delle comunicazioni: infatti qui, a cura del Generale del Genio Navale Giacinto Pullino , negli anni novanta del XIX secolo, fu progettato e costruito il primo sottomarino italiano, il Delfino , battello che nel 1904 fu poi radicalmente modificato in sommergibile con un progetto del Maggiore Cesare Laurenti . E ancora qui Guglielmo Marconi condusse molti dei suoi esperimenti sulle onde radio.

Il XX secolo

Nel 1901 la Spezia conta circa 73.000 abitanti.
Dopo il rapido e intenso sviluppo civile ed industriale nel corso dei decenni precedenti, il nuovo secolo si apre per la città con un'attività culturale molto vivace, aperta alla modernità e alla nuova corrente artistica del Futurismo .
Il 1904 vede la stesura di un nuovo piano regolatore e l'inizio del nuovo ospedale in sostituzione di quello antico ubicato nell'ex convento di S. Francesco. Nel 1906 in Palazzo Crozza trova sede la Biblioteca Civica; nello stesso anno viene fondata la società cittadina Spezia Calcio 1906 .
Ettore Cozzani , nel 1911 vi fonda L'Eroica , periodico futurista al quale collaborano importanti artisti. Nel 1913 l'architetto Vincenzo Bacigalupi vi erige un nuovo teatro, il Trianon , piccola sala teatrale ricca di sculture, affreschi, velluti e stucchi, pregevole al punto da meritare un premio internazionale di architettura.

Nel primo dopoguerra la città viene costituita in capoluogo di Provincia ( 1923 ). Dotatasi di un terzo piano urbanistico, si sviluppa ancora e si arricchisce di nuovi edifici e monumenti: il Tribunale viene costruito nel 1923 su disegno di Oreste Rossi (oggi l'edificio è divenuto sede del Centro d'Arte Contemporanea); nello stesso anno viene inaugurato il Palazzo degli Studi in piazza Verdi (architetto Armando Titta ); nel 1927 viene edificato il Palazz

fonte: Wikipedia

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